Garlasco in TV: 3 verità sullo studio scelto dalla difesa
Garlasco in TV mostra come la scelta dello studio diventi una mossa difensiva. L’analisi legge i format, il lessico dell’aula e i venti giorni dopo l’avviso di fine indagini.
Garlasco in TV mostra come la scelta dello studio diventi una mossa difensiva. L’analisi legge i format, il lessico dell’aula e i venti giorni dopo l’avviso di fine indagini.
“Segreto istruttorio” è l’espressione che ricorre in questi giorni nei titoli sul caso Garlasco, dopo la pubblicazione dei verbali degli
Quando un gesto diventa sentenza. Le tre verifiche che rendono difendibile la lettura del linguaggio del corpo in diretta: genesi, baseline, concordanza.
Il DNA sui pedali è un profilo completo attribuito alla vittima; i due tracciati vuoti pongono una questione di metodo, non di DNA altrui. Come relazione, comunicato e titoli hanno perso la distinzione.
La cravatta sparisce dagli studi tv e arrivano le sneakers. Dati di mercato e ricerca sull’abito per leggere chi racconta i processi fuori dall’aula, senza sovrainterpretare.
Rispondere sotto pressione si impara: cinque regole di metodo per gestire domande ostili, silenzi tattici e interruzioni in tv, in aula e davanti alle telecamere.
Dal 2000 il difensore può raccogliere prove a favore del proprio assistito. Che cosa cambia con un analista comunicazionale nella squadra.
Criminologia studia l’autore e la vittima; criminalistica analizza le tracce. Una distinzione che in tv viene ignorata ogni sera e che cambia tutto.
«Garlasologo» non è un eccesso di attenzione: è la sostituzione del metodo con un repertorio di dettagli accumulati su un solo fascicolo.