Garlasco in TV: 3 verità sullo studio scelto dalla difesa
Garlasco in TV mostra come la scelta dello studio diventi una mossa difensiva. L’analisi legge i format, il lessico dell’aula e i venti giorni dopo l’avviso di fine indagini.
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Rispondere sotto pressione si impara: cinque regole di metodo per gestire domande ostili, silenzi tattici e interruzioni in tv, in aula e davanti alle telecamere.
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«Garlasologo» non è un eccesso di attenzione: è la sostituzione del metodo con un repertorio di dettagli accumulati su un solo fascicolo.
«Tripla ridondanza» è un’espressione della manualistica divulgativa. Il criterio corretto si chiama tripla concordanza e misura la compatibilità tra i canali.
In italiano le vocali toniche sono sette, non cinque. Un divario che riguarda chiunque parli in pubblico e che la pubblica amministrazione sistematicamente ignora.
Una pattuglia della Stradale arriva per una ricerca veicolo e si trova a negoziare per una vita. Il primo negoziatore è chi arriva per primo.
Sette puntate, 64 presenze in studio: chi siede nei salotti della cronaca giudiziaria, perché viene scelto e perché i consulenti di parte non dovrebbero esserci.
Dal 2 agosto l’AI Act impone l’etichetta sui contenuti sintetici. Un vero Monet scambiato per IA mostra che cosa fa davvero un’etichetta e cosa non può fare.